Cosa vedere a Siviglia

Cosa vedere a Siviglia? Di solito, chi sceglie di visitare Siviglia lo fa per un paio di giorni. Ma Siviglia può essere vissuta in diversi modi e c’è anche chi vuole passare più tempo per scoprire la città più bella della Spagna. Questo articolo è una grande guida della città che vuole servire come supporto per i visitatori italiani.

Cosa vedere a Siviglia

Torre del Oro sulle sponde del Guadalquivir

Cosa vedere a Siviglia

Sia per quelli che visitano Siviglia un giorno o un fine di settimana, sia per quelli che hanno più giorni a disposizione, la città offre tante possibilità e propone monumenti assolutamente da scoprire come la Cattedrale o l’Alcazar. Ed è bene sapere quale luogo o monumento merita di essere visto a seconda del tempo che abbiamo.

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Cosa vedere a Siviglia in pochi giorni

Su internet e sui social si possono trovare tantissime guide turistiche su cosa vedere a Siviglia. Questa vuole essere una guida completa, semplice e pratica fornita da un sivigliano. Le foto sono visibili cliccando sulle stelle della mappa. Con questo articolo si può pianificare una visita turistica concreta della capitale d’Andalusia in modo ottimale, valutare cosa vedere a Siviglia e programmare un itinerario turistico adattato al tempo disponibile.

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Monumenti e siti d’interesse da visitare a Siviglia

Dopo aver selezionato i monumenti, le chiese, i luoghi e i siti di interesse per una visita turistica della città, li ho suddivisi in tre categorie a seconda del tempo disponibile per scoprire Siviglia e in ordine di importanza sempre secondo me:

  • 1 giorno (Stella verde)
  • 2 giorni (Stella gialla)
  • 3 giorni o di più (Stella arancione)

Cosa vedere in un giorno a Siviglia

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1. Alcázar di Siviglia: è il palazzo reale di Siviglia e il palazzo più antico d’Europa ancora in uso. È stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1987. Originariamente fortezza dei musulmani, è la residenza della monarchia spagnola quando il re deve trascorrere la notte a Siviglia. Dalla sua costruzione l’Alcázar è stato ampliato svariate volte, donando al complesso di un mix di stili molto interessante: dallo stile islamico al gotico, dallo stile mudéjar al rinascimentale, sino al gotico. Il Palazzo del Re Pedro I, uno dei nuclei che troveremo all’interno dell’Alcázar ed è uno dei migliori esempi dell’arte mudéjar, stile sviluppatosi dopo la conquista cristiana ma con influenze dell’architettura islamica. Anche altri monarchi come Alfonso X, Isabel la Católica o Carlo V aggiunsero parti all’Alcázar. Per concludere una fantastica visita, possiamo anche passeggiare attraverso i suoi splendidi e bellissimi giardini, anche questi un’insieme di stili.

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2. Cattedrale di Siviglia: edificata sull’antica moschea di Siviglia, è la terza cattedrale più grande del mondo (dopo San Pietro di Roma e San Paul di Londra). La Cattedrale e la Giralda di Siviglia sono patrimonio Unesco dal 1987. Questa costruzione gigante del XV secolo si mischia con alcuni degli elementi che restano dell’antica moschea sopra la quale è stata eretta. La Giralda (minareto della Moschea), la Puerta del Perdón (porta principale della Moschea) e il Patio de los Naranjos (Cortile delle abluzioni della Moschea) sono le tre più grandi testimonianze islamiche che troveremo. Inoltre, è la terza galleria d’arte in Spagna in ordine di importanza, dopo il Museo del Prado di Madrid e il Museo delle Belle Arti di Siviglia. All’interno, oltre un ampio numero di opere d’arte di valore eccezionale, si conservano la tomba di Cristoforo Colombo e la pala d’altare più grande del cristianesimo.

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3. La Giralda: è il simbolo sivigliano per antonomasia e la grande testimonianza del passato musulmano della città. È stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, insieme alla Cattedrale, l’Alcázar e l’Archivo de Indias nel 1987. Con i suoi 104 metri d’altezza, era l’edificio più alto di Siviglia prima di essere costruita la Torre Sevilla. La Giralda fu il minareto o alminar dell’antica Moschea d’Isbiliya (la Siviglia degli Almohadi). Curiosamente, dopo la riforma del XVI secolo, è stato utilizzato come il campanile della Cattedrale. Nella parte superiore della torre troveremo il Giraldillo, che segna la direzione del vento.

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4. Archivo de Indias: è un archivio creato da Carlos III nel 1785 per riunire tutti i documenti relativi all’amministrazione delle colonie dell’Impero Spagnolo nelle Americhe e nelle Filippine. Progetatto da Juan de Herrera, l’edificio è stato costruito alla fine del XVI secolo da Felipe II come Casa Lonja de Mercaderes ed è un insolito esempio italo-spagnolo di architettura rinascimentale. Quello che rende veramente importante questo edificio è che contiene 43.000 archivi che sono testimonianze dirette della storia spagnola, europea e mondiale.

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5. Plaza de España: è stata costruita seguendo lo stile dell’architettura neo-mudéjar per l’Esposizione Iberoamericana del 1929 da Aníbal González. Ha 50.000 metri quadrati ed è a forma semicircolare, rappresentando l’abbraccio del Regno della Spagna alle antiche colonie americane. Guarda verso il Guadalquivir, che simboleggia la strada da seguire per l’America. In questa meravigliosa piazza di Siviglia si sono girate scene di film come Star Wars e Lawrence d’Arabia.

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6. Torre del Oro: è una torre difensiva della muraglia dell’Alcazar che univa e proteggeva il porto e il nucleo urbano di Siviglia. Fu costruita dall’ultima dinastia musulmana a Siviglia prima della conquista dei cristiani, gli Almohadi, nel 1221. La sua struttura è dodecagonale, fatto che fa che sia di una straordinaria bellezza. Il nome, contrariamente a quello che alcuni dicono, non si deve al colore dorato che assumevano le piastrelle di cui era coperta la torre colpite dal riflesso del sole sul Guadalquivir. La realtà è che si deve a un bagno di calce e paglia con cui gli arabi ricoprivano la torre.

7. Barrio de Santa Cruz: formava, insieme al quartiere di San Bartolomè, l’antico quartiere ebraico di Siviglia. Questo quartiere rappresenta il carattere sivigliano. Un labirinto di bellissimi vicoli e incantevoli piazze dove si respira un’atmosfera tipicamente andalusa. In questo quartiere si trovano alcuni dei palazzi più belli della città. L’attuale Plaza de Santa Cruz era una volta il sito della Iglesia de Santa Cruz che ha dato il suo nome al quartiere. La parrocchia fu trasferita all’attuale Iglesia de Santa Cruz, che si trova in Calle Mateos Gago.

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8. Iglesia del Salvador: dopo la Cattedrale, è la più grande chiesa di Siviglia. Ê stata costruita sopra la prima moschea della città e ancora oggi è possibile vedere resti visigoti e romani nel Cortile delle Abluzioni. All’interno troveremo un ricco patrimonio artistico, in particolare del periodo barocco. La Piazza del Salvador è un tipico luogo di ritrovo per i sivigliani.

9. Casa de Pilatos: è il miglior esempio di casa-palazzo andalusa. Costruito nel XVI secolo, si mischiano le tendenze artistiche del rinascimento italiano con lo stile mudéjar. Anche si possono osservare elementi gotici e due fantastici giardini. Inoltre, conserva una vasta collezione di azulejos andalusi.

10. Palacio de las Dueñas: è un’altra casa-palazzo che simboleggia il potere dell’aristocrazia sivigliana e andalusa. Questo palazzo appartiene ancora alla famiglia Alba. Qui è nato il celebre poeta andaluso Antonio Machado. Questa casa ospita opere d’arte di valore eccezzionale, il famoso Patio del Limonero e un altro meraviglioso cortile.

Cosa vedere in due giorni a Siviglia

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11. Parque de María Luisa: è lo spazio verde per eccellenza della città. È stato rimodellato per l’Esposizione Iberoamericana del 1929 da Forestier, combinando il tradizionale stile del giardino islamico con le moderne tendenze europee. Questo giardino fu regalato da Maria Luisa Fernanda d’Orleans, sorella della regina Isabel II e duchessa di Montpensier, alla città di Siviglia nel 1893. Prima erano giardini che appartenevano al Palacio de San Telmo.

12. Museo de Bellas Artes: è la seconda pinacoteca più importante della Spagna dopo il Museo del Prado a Madrid. Nelle sue sale si conservano quadri di Murillo, Zurbarán, Velázquez e Valdés Leal, pittori della scuola sivigliana del Barocco. L’edificio apparteneva al Convento de la Merced ed è del XVIII secolo. È stato riconvertito a museo nel 1835.

13. Triana: è forse il quartiere più particolare di Siviglia. Era il primo arrabal (sobborgo) diviso da Siviglia dal Guadalquivir. È il quartiere più autentico, con tradizione di marinai, gitani, artigiani, toreri e artisti del flamenco. Alcuni luoghi tipici del quartiere sono la Calle Pureza, la Calle San Jacinto, la Plaza del Altozano o il Castillo de San Jorge (antica sede dell’Inquisizione Spagnola).

14. Puente de Isabel II (Puente de Triana): è un ponte costruito nel 1852, sotto il regno di Isabel II, che attraversa il Guadalquivir unendo Triana con il centro storico di Siviglia. È una copia del Ponte del Carrousel di Parigi che è già distrutto. Prima di essere costruito questo ponte, Triana e Siviglia erano comunicate solo da un ponte di barche e legno.

15. Metropol Parasol (Setas de Sevilla): è un edificio di legno e acciaio costruito nel 2011 in Plaza de la Encarnación. Questa struttura permette l’accesso a un belvedere a 26 metri d’altezza da cui ammirare la città. Venne chiamata “Setas” (funghi) dai sivigliani per la somiglianza. All’interno del Metropol Parasol troveremo l’Antiquarium, un museo con i resti archeologici della tappa romana e almohade di Siviglia. L’opera è di Jürgen Mayer ed è stata molto discussa tra i sivigliani per l’impatto paesaggistico sul centro storico.

16. Real Fábrica de Tabacos: era l’edificio industriale più grande d’Europa nel XVIII secolo. È una fabbrica di tabacco costruita tra il 1728 e il 1770. Oggi è la sede del Rettorato dell’Università di Siviglia e la Facoltà di Storia e Geografia, dove ho avuto l’enorme fortuna di studiare. Fu costruito fuori dalle mure cittadine ed è circondato da un profondo fossato per la maggior parte del suo perimetro (tre lati su quattro). Sulla porta principale (Calle San Fernando) è possibile osservare la statua della dea Fama, logo dell’Università di Siviglia e che dà il nome al catalogo della biblioteca.

17. Hotel Alfonso XIII: è un hotel costruito nei primi anni del XX secolo in stile neo-mudéjar in occasione della Esposizione Iberoamericana del 1929 a Siviglia. È stato costruito da José Espiau y Muñoz. Nel 1962 alcune scene del film Lawrence d’Arabia furono girate in questo hotel. È l’hotel più lussuoso di Siviglia e anche il re di Spagna può trascorrere la notte qui. È anche comune per le personalità che visitano la città rimanere al Alfonso XIII, come hanno già fatto Brad Pitt, Angelina Jolie, Tom Cruise, Cameron Díaz, Madonna o Bruce Springsteen.

18. Palacio de San Telmo: è la sede della presidenza della Junta de Andalucía. È un edificio barocco costruito tra il XVII e il XVIII secolo per essere la sede della Universidad de Mareantes (scuola di marinai). Il primo marzo 1846 il famoso poeta Gustavo Adolfo Bécquer entrò a studiare qui, ancora come un bambino di dieci anni. Antonio d’Orleans e Maria Luisa Fernanda, Duchi di Montpensier, acquistarono il Palacio de San Telmo per usarlo come residenza dopo scappare della rivoluzione del 1848 in Francia.

19. Hospital de la Caridad: è la sede della Hermandad de la Caridad. Questa confraternita di Siviglia fu fondata nel XV secolo. Con la nomina di Miguel de Mañara come fratello maggiore nel 1663, furono portati a termine il completamento della chiesa e la costruzione dell’ospedale, che avrebbe ospitato un gran numero di poveri e malati. La decorazione interna della chiesa fu programmata dallo stesso Miguel de Mañara e comprendeva artisti prestigiosi come Murillo, Valdés Leal, Pedro Roldán e Bernardo Simón de Pineda che catturarono l’ispirazione di Mañara per la carità cristiana.

20. Ayuntamiento de Sevilla: è il municipio di Siviglia. L’edificio è del XVI secolo e ha due facciate, quella neoclassica del XIX secolo che si affaccia verso la Plaza Nueva e quella in stile plateresco che possiamo trovare verso la Plaza de San Francisco.

21. Palacio de la Condesa de Lebrija: è una casa-palazzo sivigliana costruita nel XVI secolo. Nel XX secolo subì grandi lavori di restauro dopo essere acquistato nel 1901 da parte di Manjón Mergelina, contessa di Lebrija. Troveremo mosaici, busti, statue e teste di Italica, antica colonia romana ma anche notevoli elementi decorativi con influenze arabeggianti e persiane presenti nel cortile.

22. Basilica de la Macarena: si trova nell’omonimo quartiere ed è une delle chiese più importanti della città anche se il modesto edificio è del XX secolo. È un punto nevralgico della Settimana Santa di Siviglia. Questa chiesa ospita la Virgen de la Macarena, famosa rappresentazione della Madonna che diventa protagonista dei festeggiamenti di questa settimana speciale per i sivigliani. 

23. Iglesia de Santa María la Blanca: è una chiesa situata nel Barrio de San Bartolomé (vicino a Santa Cruz). È stata edificata sopra un’antica sinagoga del XIII secolo che era stata costruita sulle ceneri di un’antica moschea. È l’unico tempio di Siviglia che conserva i resti delle tre religioni. Oggi rappresenta uno dei migliori esempio dell’architettura barocca del XVIII secolo.

24. Plaza del Cabildo: è una piazza del XX secolo che si trova nel Barrio del Arenal, vicino alla Cattedrale e l’Avenida de la Constitución. Costruita nel luogo in cui si trovava il Colegio de San Miguel, demolito a metà del XX secolo e che apparteneva al Capitolo della Cattedrale. È opera dell’architetto Joaquín Barquín y Barón. Disposta su una pianta semicircolare composta da una serie di portici è decorata con affreschi del pittore sivigliano José Palomar. Un luogo bellissimo, tranquillo e silenzioso.

25. Alameda de Hércules: è un giardino pubblico situato nel centro storico di Siviglia e per la sua età (1574) è classificato come il più antico giardino pubblico in Spagna e in Europa. Ê uno dei principali luoghi di ritrovo dei sivigliani. In questa enorme piazza si affacciano un gran numero di bar, ristoranti e locali. Lo spazio dell’Alameda de Hércules è delimitato da 4 colonne, due che furono portate nel XVI secolo dal Templo Romano de la Calle Mármoles con Giulio Cesare ed Ercole in cima, e due che furono erette nel XVIII secolo culminate con dei leoni.

Cosa vedere in tre giorni a Siviglia

26. Iglesia de San Luis de los Franceses: è un eccezionale esempio di architettura barocca del XVIII secolo. Progettata dall’architetto Leonardo de Figueroa e costruita tra il 1699 e il 1730 per conto della Compagnia di Gesù, dopo l’espulsione dei gesuiti dalla Spagna nel 1835 ebbe diversi usi, essendo infine desacralizzata. L’altare maggiore e le pitture della cupola sono spettacolari.

27. Plaza de Toros Real Maestranza: è stata iniziata nel XVIII secolo e conclusa nel XIX. Ancora oggi questo edificio viene usato per il toreo. È in stile tardo-barocco ed è stata restaurata sia nel XX che nel XXI secolo. Le corridas principali si svolgono alla Feria de Abril e alla Feria de San Miguel (settembre). Questa plaza de toros ha una capacità di 11.500 persone.

28. Hospital de los Venerables: è un antico asilo per sacerdoti anziani. L’edificio è di stile barocco del XVII secolo. Si trova nel Barrio de Santa Cruz e ha un cortile veramente spettacolare. Oggi è la sede della Fundación Focus, dove si trova il “Centro Velázquez”, mostra permanente dedicata al famoso pittore sivigliano Diego Velázquez.

29. Monasterio de la Cartuja: è un antico monastero del XV secolo (Certosa di Santa María de las Cuevas o Monastero della Certosa). Tra la espulsione dei monaci nel 1835 il monastero fu acquistato da Charles Pickman per fare una fabbrica di ceramiche. Oggi sconsacrata, dal 1997 è sede del Centro Andaluz de Arte Contemporáneo (CAAC) e del Rettorato dell’Università Internazionale d’Andalusia. Dopo la morte di Cristoforo Colombo nel 1506 e i funerali a Valladolid, il suo corpo fu sepolto qui.

30. Casa de Salinas: è una casa-palazzo costruita nel 1577 da Baltasar de Jaén in stile rinascimentale e mudéjar. Oltre splendide colonne di marmo e le pareti coperte da azulejos realizzati a Triana nel XVI secolo, troveremo un bellissimo mosaico del II secolo dedicato a Bacco proveniente dalla città romana di Italica.

31. Palacio de los Pinelo: è un’altra casa-palazzo costruita nel XVI secolo da Jerónimo Pinelo, figlio del commerciante genovese Francesco Pinelli, uomo di fiducia dei Re Cattolici e dirigente dell’Inquisizione Spagnola. Le arcate con stucchi in gesso in stile plateresco e il cortile meritano la visita. Sugli archi è possibile vedere una serie di teste ispirate a “Los siete libros de Diana”, opera letteraria scritta da Jorge de Montemayor nel 1542 in cui è descritto il tempio dedicato a Diana, dea della caccia.

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32. Templo Romano de la Calle Mármoles: è un tempio romano in cui ancora oggi possiamo vedere tre delle colonne di cui era composto. Sono alla loro altezza originale, cioè circa cinque metri di profondità rispetto all’attuale livello della strada e altri tre sopra che fanno un’altezza totale di circa otto metri. Delle tre colonne mancanti, sappiamo che una è stata rotta su Calle Mateos Gago mentre veniva spostata e le altre due si trovano attualmente all’Alameda de Hércules.

33. Parroquia de San Lorenzo: è una chiesa situata nel quartiere con lo stesso nome costruita nel XIV secolo in stile gotico e mudéjar. È stata riformata nel XVIII e XIX secolo. È la sede della Hermandad del Dulce Nombre e della Hermandad de la Soledad. Si trova in Plaza de San Lorenzo in cui troviamo anche la Basilica de Jesús del Gran Poder, uno dei templi più importanti della Settimana Santa di Siviglia.

34. Capilla de los Marineros: è un tempio di culto cattolico che si trova in Calle Pureza, nel quartiere di Triana. Qui si trova una delle figure più venerate della Settimana Santa di Siviglia, la Esperanza de Triana. Questa Madonna e la Macarena sono quelle che hanno più devozione tra i sivigliani. L’edificio è del XVIII secolo anche se ha avuto grandi lavori di restauro fino al 2010.

35. Calle Betis: è una delle vie più famose di Siviglia, situata nel quartiere di Triana, proprio alla riva del Guadalquivir. È uno dei punti di ritrovo e uno dei principali luoghi della vita notturna di Siviglia. Il nome è dovuto al fatto che i romani chiamarono al fiume Betis, un nome che è rimasto in una delle due squadre di calcio della città (Real Betis Balompié).

36. Calle Sierpes: un’altra famosa via di Siviglia situata in centro storico. Questa, la Calle Tetuán e La Plaza de la Campana formano la zona dello shopping e più animata della città. Sono vie pedonali dove troviamo i negozi più emblematici e antichi di Siviglia. Alcuni dicono che il nome è dovuto al fatto che qui c’era un serpente che mangiava bambini. Ci crediamo?

37. Plaza de San Francisco: è una delle piazze più antiche della città, già dal secolo XV era il cuore di Siviglia. Qui troviamo l’Ayuntamiento de Sevilla, ovvero il Municipio di Siviglia. In questa piazza si celebravano i famosi “autos de fé” dell’Inquisizione Spagnola, le feste dei tori e anche come avviene oggi le processioni della Settimana Santa. Durante la storia della città, ha avuto molti nomi diversi come Plaza de la Constitución, Plaza del Rey o Plaza de la Libertad.

38. Plaza de la Alfalfa: è una delle aree più popolari e rilevanti per quanto riguarda la vita notturna sivigliana. In questa zona si trovava il foro dell’era imperiale romana, che comprendeva templi, terme, edifici pubblici e mercati. Qui si trovava un antico mercato degli animali che era stato installato dal Municipio nel 1852 e che è stato già vietato alla fine del XX secolo. L’alfalfa è l’erba medica che si trovava in questa zona.

39. Teatro Lope de Vega: è un edificio neo-barocco costruito da Vicente Traver y Tomás per l’Esposizione Iberoamericana del 1929 e uno degli scenari più romantici di Siviglia. Accoglie diverse tipologie di spettacoli, tra cui possiamo trovare opere teatrali, concerti di musica classica o antica, danza, opera, jazz e flamenco. Dal suo restauro nel 1986 porta in scena più di 180 rappresentazioni ogni stagione e supera i 100.000 spettatori annuali.

40. Isla de la Cartuja: è una zona situata tra i due bracci del fiume Guadalquivir, uno un fiume vivo e l’altro una darsena. Qui si svolse l’Esposizione Universale del 1992 (EXPO 92) che accolse più di 40 milioni di visitatori. Parte delle infrastrutture sono state riutilizzate. Dal Municipio di Siviglia ci sono stati molti tentativi di animare questa zona della città (stadio olimpico, parco divertimenti, facoltà, parco tecnologico e Torre Sevilla).

41. Puente del Alamillo: è un ponte progetatto dall’architetto Santiago Calatrava e realizzato in occasione dell’Esposizione Universale del 1992 per permettere di raggiungere l’Isla de La Cartuja, dove aveva luogo. È un ponte ad un unico pilone, che agisce da contrappeso per i 200 metri di struttura, sospesa per mezzo di tredici grossi tiranti.

42. Puente de la Barqueta: un altro ponte costruito tra il 1989 e il 1992 per collegare Siviglia con l’Isla de la Cartuja e l’Espozione Universale del 1992. Fu costruito da Juan José Arenas de Pablo e Marcos Jesús Pantaleón Prieto come un ponte pedonale ma con il piano di adattarlo al traffico una volta terminata l’Expo 92. Si compone di un arco in acciaio di 214 metri.

43. Calle Feria: è una delle strade con più personalità di Siviglia. Deve il suo nome alla fiera o al “mercadillo de los jueves” (mercato del giovedì) che vi si tiene dal XIII secolo (il più antico della città). Oggi si offrono nei marciapiedi oggetti d’antiquariato e di seconda mano tutti i giovedì. È tradizionalmente una strada di artigiani, falegnami e pittori. In questa strada nacque il musicista, cantante e compositore Jesús de la Rosa, uno dei fondatori del gruppo di rock andaluso Triana.

44. Omnium Sanctorum: è una chiesa in stile gotico-mudéjar che si trova in Calle Feria e che combina la tradizione costruttiva islamica con l’arte gotica dei conquistatori cristiani che provenivano da Castiglia. Costruita nel 1249, è uno dei templi più antichi della città. Fu riformato durante il XIV e il XV secolo, a seguito del danno subito dal terremoto del 1356. La torre ha interessanti paños de sebbka simili a quelli della Giralda.

45. Museo de Artes y Costumbres Populares: è stato costruito in stile neo-mudéjar nel 1914 da Aníbal González. Fu il padiglione dell’Arte Antica dell’Esposizione Iberoamericana del 1929 e oggi viene utilizzato come museo di arti e costumi popolari. Si trova, come il Museo Arqueológico, in Plaza de América, all’interno del Parque de María Luisa.

46. Museo Arqueológico de Sevilla: l’edificio è stato costruito in stile neo-rinascimentale anche da Aníbal González nel 1919. Era noto come “Palacio del Renacimiento”. Era l’edificio più costoso in Plaza de América, raddoppiando il budget del vicino “Pabellón Mudéjar” (Museo de Artes y Costumbres Populares). L’eccellente qualità delle opere e dei pezzi che fanno parte della collezione, oltre alla quantità che conserva, lo rendono uno dei primi in Spagna. I resti di epoca romana, la parte più importante e abbondante, provengono principalmente da Italica.

47. Plaza de América: è una bellissima piazza all’interno del Parque de María Luisa. C’è un’area dove si può comprare cibo per le colombe, quindi questa zona è stata soprannominata dai sivigliani “Parque de las Palomas”. Il terzo edificio in piazza, dopo il Museo de Artes y Costumbres Populares e il Museo Arqueológico, è il Pabellón Real, costruito in stile neogotico nel 1916 per essere utilizzato come centro espositivo nell’Esposizione Iberoamericana del 1929.

48. La Adriática: è un edificio che costituisce un bell’esempio di architettura eclettica, in cui elementi di origine islamica si combinano con altri di stile plateresco e altri che sono chiaramente regionalisti. Costruito da José Espiau y Muñoz nel 1914 per l’importante compagnia assicurativa La Adriatica, si trova in Avenida de la Constitución. Gli elementi più belli dell’edificio sono il suo balcone circolare e la cupola con decorazioni di azulejos.

49. Iglesia de Santa Marina: è una chiesa in stile gotico-mudéjar costruita nel XIII secolo. È una chiesa rettangolare a tre navate. È la sede della Hermandad de Santa Cruz y la Sagrada Resurrección, che partecipa alle processioni della Settimana Santa di Siviglia la Domenica di Risurrezione. Si trova in Calle San Luis.

50. Iglesia de San Marcos: un’altra chiesa, questa costruita nel XIV secolo, in stile gotico-mudéjar che troviamo anche in Calle San Luis. È una delle strade con il più grande significato storico, poiché era il “cardo maximus” della città romana, che sarebbe poi diventata la strada principale della Siviglia islamica, grazie a che una delle sue estremità unisce uno dei principali accessi alla città dall’esterno, l’attuale Puerta de la Macarena, al centro storico.

51. Jardines de Murillo: è una zona verde vicino alle mura dell’Alcázar nel Barrio de Santa Cruz. Questi giardini hanno una dimensione di 8.500 metri quadrati. Dal Barrio de Santa Cruz è possibile accedere ai giardini attraverso Plaza de Alfaro e attraverso Plaza de los Refinadores, che ha una statua di Don Juan Tenorio (Don Giovanni). In questi giardini troveremo enormi ficus e le loro radici giganti.

52. Torre Sevilla: è il primo grattacielo della città, costruito nel 2015. Alla sua base c’è un centro commerciale con due edifici e una strada centrale. È l’edificio più alto d’Andalusia e anche il settimo grattacielo più alto della Spagna, solo dopo i grattacieli di Madrid e Benidorm. Ha un’altezza di 180 metri, distribuita su 37 piani fuori terra con 3 sotterranei e ha una pianta ellittica. La facciata è in vetro e acciaio e ne è stata studiata la protezione contro il sole con decorazioni in ceramica, anche se in seguito è stato modificato per essere progetatto in alluminio.

53. Torre de Don Fadrique: è una torre “albarrana” (difensiva) che si trova nel cortile del Convento de Santa Clara, curiosamente all’interno dell’area delle antiche mura di Siviglia, quindi, intramurale. La sua costruzione fu ordinata da Don Fadrique, fratello di Alfonso X e figlio di Fernando III. Ha tre corpi a pianta quadrata di 7,75 metri su ogni lato in cui si mescolano lo stile romanico e gotico.

54. Iglesia de San Bernardo: è una chiesa edificata nel XVIII secolo. La sua estetica è inquadrata nel periodo del passaggio dal barocco al neoclassico. Si trova nel Barrio de San Bernardo, fuori dalle mura dell’antica città di Siviglia. Ha subito le conseguenze di un incendio con saccheggio nel 1936, ma conserva opere di interesse, alcune delle quali provenienti da altri templi di Siviglia.

55. Puente de San Bernardo: è l’unico esistente dei tre ponti che furono costruiti a Siviglia agli inizi del XX secolo per salvare i binari della ferrovia, che a quel tempo dividevano la città in due parti. Noto anche come “Puente de los Bomberos” (vigili del fuoco) perchè questi si trovano sotto il ponte, si trova in Calle Demetrio de los Ríos, su una delle vecchie vie di uscita da Siviglia all’interno delle mura, attraversando la Puerta de la Carne. Fu costruito secondo un progetto creato nel 1924 congiuntamente dall’architetto di Siviglia Juan Talavera y Heredia e dall’ingegnere José Luis de Casso Romero.

56. Jardines de la Buhaira: è un giardino storico con una superficie totale di circa 35.000 metri quadrati che si trova tra Avenida de la Buhaira e Avenida de Eduardo Dato, fuori dalle mura dell’antica Siviglia. Questi giardini hanno le loro origini nel regno del famoso re Al-Mutamid, forse il più rappresentativo dei monarchi del Regno di Taifa a Siviglia, e prende il nome dalla laguna che esisteva lì e dove questo re stabilì una serie di frutteti. Già sotto il mandato di Abu Yacub Yusuf sarebbero stati ampliati con piantagioni di alberi da frutto, ulivi, palme e vigneti.

57. Murallas de la Macarena: è il miglior esempio dei resti delle antiche mura di Siviglia. Anche troveremo nelle vicinanze in questa zona l’Arco de la Macarena, che è insieme al Postigo del Aceite e alla Puerta de Córdoba, uno degli unici tre accessi ancora oggi conservati da quelli che aveva l’antica città murata di Siviglia. Queste mura sono datate nel XII secolo e appartengono all’epoca almohade della città (l’ultimo impero musulmano prima della conquista cristiana).

58. Hospital de las Cinco Llagas: è un antico ospedale che è attualmente sede del Parlamento de Andalucía. L’ospedale è stato fondato da Catalina de Ribera nel 1500, come ospedale per donne. L’edificio è stato progettato da Martín de Gainza. Dopo anni la sua morte nel 1556, Hernán Ruiz II fu incaricato di continuare i lavori, inaugurandosi sebbene incompleto due anni dopo. L’elemento più caratteristico dell’edificio è senza dubbio la sua chiesa, situata nel cortile centrale. Ha funzionato come un ospedale fino al 1972. Dopo anni di abbandono, nel 1986 i progetti furono redatti per la sua conversione. È stato inaugurato come sede del Parlamento de Andalucía il 28 febbraio (giorno d’Andalusia) 1992.

59. Reales Atarazanas: è un cantiere navale (Atarazana è sinonimo di cantiere navale) del XIII secolo e costituì l’industria navale di proprietà della Corona di Castiglia a Siviglia. Il complesso consisteva in un edificio a diciassette navate accanto a una grande spianata di sabbia che raggiungeva la riva del fiume Guadalquivir. I cantieri navali furono usati come ambientazione per la serie Game of Thrones per ricreare le cripte della Fortezza Rossa. Le riprese si sono svolte a novembre 2016 per la settima stagione di questo famoso film TV. Oggi è possibile vedere alcune delle navate dei cantieri navali nel cortile del Hospital de la Caridad.

60. Teatro de la Maestranza: è opera degli architetti Aurelio del Pozo e Luis Marín. Fu inaugurato nel 1991 e si trova vicino alla Torre del Oro e alla Plaza de toros de la Real Maestranza. É quasi esclusivamente destinato alle stagioni di opera lirica, musica sinfonica e balletto. Sul luogo dell’odierno teatro si trovava la Maestranza de Artillería. Di questo antico edificio militare, ha conservato il nome e una parte della facciata in stile neoclassico.

61. Iglesia de Santa Cruz: è una chiesa in stile neo-barocco costruita nel XVIII secolo. Tra il XVII e il XIX secolo fu la chiesa del Convento del Espíritu Santo. L’antica Iglesia de Santa Cruz, che si trovava nell’attuale Plaza de Santa Cruz, fu costruita nel 1391. Nel 1811, dopo l’invasione francese, la parrocchia si trasferì nella Iglesia del Convento del Espíritu Santo. L’antica Iglesia de Santa Cruz fu demolita nel 1814.

62. Plaza del Altozano: è un luogo importante della città sin dal medioevo. Il nome del luogo relativo all’Altozano appare per la prima volta nel 1533, menzionando l’elevazione del terreno esistente. La Plaza del Altozano costituisce il centro di riferimento di Triana. Era il punto in cui i viaggiatori provenienti da San Juan de Aznalfarache, Tomares e Castilleja de la Cuesta convergevano, prima di attraversare il cosiddetto ponte delle barche, in direzione di Siviglia. L’attuale stile della piazza è del primo quarto del XX secolo. Qui troveremo una statua di Juan Belmonte, famoso torero, un’altra statua dedicata al Flamenco, e anche il Mercado de Triana.

63. Mercado de Triana: è uno dei mercati più famosi di Siviglia. Su questo terreno si trovava il Castillo de San Jorge, sede dell’Inquisizione Spagnola. Il mercato raccoglie molte verdure e frutta locali coltivate nella regione. Ci sono anche pescherie, panetterie e specialità culinarie tipiche d’Andalusia. Inoltre, in caso di fame, il mercato ha bar e ristoranti. I giorni e gli orari di apertura sono dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 15:00.

64. Mercado de Calle Feria: è uno dei più antichi edifici di servizio di Siviglia, poiché la sua origine risale al 1719. In seguito fu ampliato nel 1837, anche se non fu completamente completato fino al 1925. Uno dei suoi restauri più recenti fu effettuato nel 1982. Si trova nel mezzo di questa strada popolare ed emblematica, proprio accanto alla storica chiesa dell’Omnium Sanctorum.

65. Iglesia de Santa Ana: è una chiesa in stile gotico-mudéjar costruita alla fine del XIII secolo nel quartiere di Triana. È popolarmente conosciuta come la Cattedrale di Triana. Fu costruita nel 1266 per ordine del re Alfonso X. La sua origine è dovuta, secondo l’iscrizione su una delle sue pareti, alla cura del monarca di una malattia che soffriva agli occhi attraverso l’intervento miracoloso di Sant’Anna. Il terremoto di Lisbona del 1755 danneggiò gravemente l’edificio, che fu ristrutturato dall’architetto Pedro de Silva. Nel 2010 è stato completato il restauro della pala d’altare della chiesa.

66. Iglesia de San Pedro: è una chiesa costruita nel XIV secolo in stile gotico-mudéjar e riformata nel XVI e XVIII secolo. Si trova in Calle Doña María Coronel. Come molte altre chiese in città, è stata edificata sui resti di una moschea della quale possiamo apprezzare ancora alcuni elementi. In questa chiesa fu battezzato il pittore Diego Velázquez, residente in Calle Morería, il 6 giugno 1599.

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